Chiudere un camino aperto: perché conviene

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Chiudere un vecchio camino aperto è la soluzione ideale per non rinunciare alla magia del fuoco e, al tempo stesso, avere eccellenti prestazioni in termini di efficienza energetica, calore e benessere diffuso in tutta la casa.

Con un camino a legna aperto, infatti, oltre a disperdere una gran quantità di calore, molto spesso rischi di dover sottostare a limitazioni nell’uso o nell’accensione del camino stesso, a causa della gran quantità di polveri sottili rilasciate nell’ambiente e delle restrizioni stabilite per legge.

Grazie alle tecnologie di oggi, invece, puoi chiudere un camino aperto con un inserto o con una stufa a legna, in modo facile e sicuro e senza preoccuparti di particolari lavori e opere murarie.

Stai pensando di chiudere il tuo vecchio camino? Prosegui nella lettura e scopri perché conviene!

Perché chiudere un vecchio camino aperto?

 

Uno dei primi aspetti da tenere in considerazione è, senza dubbio, il rendimento termico.

Considera che i caminetti e le stufe a legna di oggi raggiungono percentuali che vanno anche oltre l’80% di rendimento, mentre un camino aperto si ferma al 10% o al 15%: un dato davvero basso, che ti fa capire come la sua funzione sia quasi esclusivamente quella di generare atmosfera, mentre risulti davvero poco efficace per riscaldare i tuoi spazi.

E se, in aggiunta a ciò, non potessi neanche accendere il tuo camino? Come accennato, infatti, in alcune regioni o specifiche zone urbane vi sono dei limiti minimi di rendimento ed emissioni sottili di polveri, al di sotto dei quali gli apparecchi a legna non possono essere utilizzati (o solo in determinati periodi). Questi limiti risultano già severi per gli apparecchi non dotati delle ultime tecnologie, quindi un camino aperto difficilmente rientrerebbe tra i parametri di idoneità.

Inoltre, anche il fattore legato alla sicurezza è molto importante, visto che con un camino aperto aumenta in modo netto il rischio di incendio rispetto ad apparecchi chiusi.

Ultimo elemento, ma non meno importante, il fatto di poter usufruire di detrazioni fiscali e del Conto Termico anche per il rinnovo di un vecchio camino aperto con inserti o stufe a legna ad alto rendimento: un vantaggio da non trascurare, che può farti risparmiare in modo concreto.

Inserti e stufe a legna per chiudere un camino aperto

 

Inserti e monoblocchi sono senza dubbio le soluzioni più utilizzate per chiudere un camino aperto senza necessità di opere murarie e lunghi lavori.

Grazie alla struttura di questi apparecchi, e all’anta in vetro ceramico, infatti, è possibile godere della magnifica vista della fiamma viva, evitando dispersione di polveri sottili e perdite di calore. Quest’ultimo, anzi, può essere reimmesso nell’ambiente o canalizzato anche in altre stanze della casa (in tal caso possono rendersi necessari dei piccoli interventi murari) per un rendimento termico davvero elevato.

Gli inserti a legna sono, inoltre, facili da installare e anche da pulire, ma non sono l’unica soluzione possibile. Per chiudere un camino aperto, infatti, possono essere utilizzate anche le stufe a legna, ovviamente di dimensioni contenute per poter essere inserite al meglio e per lasciare che l’aria circoli liberamente all’interno e all’esterno della struttura.

In questo caso, oltre a prevedere modelli con scarico fumi sulla parte superiore della stufa (e non posteriore) andrà realizzata anche una presa d’aria collegata all’esterno, per una combustione ottimale.

Diversi sono i produttori del nostro catalogo a prevedere, tra i propri prodotti, piccole stufe per chiudere camini classici o contemporanei: Charnwood, Hergom, Nestor Martin, Lacunza.

In generale, a parità di combustibile impiegato, inserti e stufe a legna garantiscono prestazioni molto più efficienti rispetto a un camino aperto, quindi anche un risparmio reale sui costi.

Stufe a legna dentro i caminetti: l’influenza della cultura britannica

 

L’abitudine di utilizzare le stufe a legna per chiudere un camino aperto nasce dapprima dalla cultura britannica, per poi espandersi in tutto il mondo.

Oggi, addirittura, vengono realizzati nuovi camini anche senza l’utilizzo di inserti e monoblocchi, ma solo inserendo le stufe al loro interno.

Charnwood, azienda britannica partner di Zetalinea, propone anche stufe adatte a questo tipo di applicazione: ecco alcune caratteristiche di questa realtà dallo stile unico.

Charnwood: stufe a legna dall’isola di Wight

 

È nella caratteristica isola di Wight che, nel 1972, viene fondata Charnwood, impresa a conduzione familiare che negli ultimi anni ha avuto una crescita davvero esponenziale, passando dal produrre poche centinaia di stufe all’anno fino all’attuale produzione di migliaia di unità (vendute in tutto il mondo). 

Tecnologia, abilità artigianale e un originale stile british: le camere di combustione delle stufe Charnwood sono di produzione inglese e sono il risultato della migliore combinazione tra materiali affidabili e design: rivestimento in acciaio di grosso spessore, ghisa, vermiculite ad altissima densità, vetro ceramico.

Tutti i prodotti Charnwood sono dotati di tecnologia “Clean-burn and air-wash”, sistema che permette di ridurre le emissioni di polveri sottili e recuperare ancora più calore nell’ambiente (mantenendo pulito il vetro).

L’accensione avviene in pochi gesti, e le stufe iniziano a riscaldare da subito, per vivere in pieno comfort l’ambiente in cui vengono installate. La semplicità di utilizzo e la possibilità di modulare la potenza erogata permettono di avere la massima flessibilità, in base alle esigenze.

Per chiudere un vecchio camino aperto con una stufa Charnwood, ti segnaliamo due prodotti in Conto Termico che potresti trovare perfetti per la tua casa:

Vuoi avere una panoramica più completa? Scopri qui tutte le stufe Charnwood.